Mancano due giorni alla partenza, e gironzolando sul web scopro che esiste una convenzione medico-sanitaria tra il nostro paese e la mia prossima nuova casa, ecco il link da cui ho attinto le prime info, prima di recarmi alla Asl del mio distretto di appartenenza:
http://www.ass1.sanita.fvg.it/servlet/page?_pageid=71&_dad=pass1&_schema=PASS1&act=2&id=1224
basta recarsi allo sportello anagrafico dell' Asl con tessera sanitaria e libretto sanitario e ti rilasciano un modulo in cui vengono riportate le date di inizio e fine della copertura, in ogni caso non vanno oltre mesi, almeno riferito al visto turistico, anche perchè in caso di lavoro, è già prevista dall' azienda che assume la copertura medica.
Cosa importante, la copertura oltre i 60 giorni prevede chre venga a decadere il nostro legame con l' attuale medico della mutua che ci segue, ma nel mio caso non è un dramma visto che avrei dovuto già sospenderlo io stessa avendo cambiato zona di residenza da circa 1 anno.
Una volta arrivati in Australia occorre recarsi come prima cosa ad uno degli uffici del Medical care centre con l' attestazione rilasciata dall' Asl per ricevere una tessera sanitaria australiana.
E comunque, speriamo di non averne bisogno!
Domani si parla di Assicurazione infortuni all' estero..meglio farla e non usarla che non farla e pentirsene amaramente!
http://www.ass1.sanita.fvg.it/servlet/page?_pageid=71&_dad=pass1&_schema=PASS1&act=2&id=1224
ovvero : preparativi ad una vita da immigrati per chi vuole trasferirsi all' estero anche dopo i 18 anni
mercoledì 12 febbraio 2014
venerdì 7 febbraio 2014
ULTIMA SETTIMANA
Manca una settimana alla partenza, organizzazione poca, pensieri tanti, qualche preoccupazione, un paio di scarponcini da trekking nuovi nuovi per percorrere tanta strada, uno zaino ancora da riempire con non so bene ancora cosa, difficile capire cosa portare quando le stagioni saranno più di una da affrontare, un' assicurazione medico-infortunistica da pensare, un pò di beghe e imprevisti saltati fuori all' ultimo, assicurazioni di mezzi meccanici da fermare, chiavi di casa da distribuire, amici da salutare con una grande festa da organizzare, sorelle da a e fratelli da abbracciare, genitori da rassicurare...dura la vita di chi parte e non sa per quanto starà via, anche se mi è stato riferito, è già partito il toto scommesse su quanto impiegherò prima di tornare indietro, qualcuno pare non mi da più di 20 giorni..staremo a vedere, per ora pensiamo ad andare!
domenica 19 gennaio 2014
Patente internazionale
Quello che so sulla patente internazionale, avendola fatta ultimamente per la seconda volta, è che bisogna recarsi presso gli uffici della motorizzazione civile.
Ci sono due differenti tipi di documentazioni, una valevole per Stati Uniti, Giappone e Thailandia (per quest'ultima in vigore solo recentemente) di cui non so nulla, e quella di cui vi posso parlare, che vale per tutti gli altri paesi extraeuropei, il documento richiesto da me ha validità di 3 anni e va sempre e comunque accompagnato alla patente di guida italiana:
allo sportello ci viene fornito un foglio da compilare conosciuto come modello TT786 con i propri dati e il paese che intendiamo visitare per cui ci occorre la licenza di guida, in aggiunta dobbiamo avere con noi 2 fototessere, una marca da bollo da 16€, un' attestazione di versamento da 9€ sul c/c 9001 e un' altra da 16€ sul c/c 4028, che potente tranquillamente reperire sempre allo sportello della motorizzazione, inoltre serve fotocopia fronte e retro della vostra patente,che naturalmente deve essere valida al momento della richiesta del documento di guida internazionale , ma anche entro i 3 anni della validità della stessa.
I tempi di attesa potrebbero variare a seconda della quantità di richieste, forse in alcune stagioni potreste dover aspettare un pò più, ma generalmente 4 giorni lavorativi sono sufficienti.
Può anche essere che non mi capiti di doverla usare, ma la spesa non è folgorante, e considerandone la durata e tutti i paesi che avrei voglia di visitare con un viaggio on the road, penso che sia stata una scelta molto utile, vedremo se sarà così....intanto mentre scrivo mancano esattamente 25 giorni alla partenza e lo stato del Victoria sta andando a fuoco per il caldo eccessivo, le mie finanze si assottigliano e il terrore mi attanaglia sempre più spesso..amo questa sensazione che mi assale nei momenti più strani, quando guardo la scena di un film che non c'entra assolutamente niente o magari mentre taglio le cipolle per fare un soffritto, mi piglia un brivido tra capo e collo e mi si fissa lo sguardo con occhi da bovino smarrito mentre mi domando?Ma cosa sto facendo?Ma dove vado! Poi però passa e penso a quello che vedrò...
venerdì 13 dicembre 2013
L' indispensabile sull' acquisto dei biglietti aerei
Allora, siamo ormai a Dicembre inoltrato, la data si avvicina sempre di più, quindi è l' ora di organizzarsi e iniziare a fare le cose seriamente.
Partiamo dalle mie " scoperte": innanzi tutto, se si vuole andare dall' altra parte del mondo e si pensa di poterlo fare senza troppa organizzazione, probabilmente ci si troverà a vedersi negata la possibilità già solo di imbarcarsi! Mi spiego meglio: non si può partire con il solo biglietto di andata pensando che poi si deciderà strada facendo che giro fare per rientrare, perchè dall' altra parte c'è qualcuno che vuole avere la certezza che tu, in tempi concordati precedentemente, te ne vada! Quindi ricordatevi sempre che
1) comprare un biglietto di andata e ritorno è fondamentale per potersi imbarcare, altrimenti è matematico che ci lascino a terra, e inoltre è più conveniente che acquistare biglietti separati!
2) assicuratevi che il biglietto in questione sia aperto, in modo da permettervi cambi data, qualora decidiate di modificare il vostro rientro, che potrebbe essere posticipato, nel migliore dei casi ( io ve lo auguro), ma magari anche anticipato, non si può mai sapere!
3) controllate a quanto ammonta la penale per eventuali cambi rotta o per il rimborso del biglietto, qualora voleste proprio cancellarlo.
4) Una cosa carina secondo me, quando si fanno viaggi di tante ore è lo stopover, dpotutto già che si fa scalo vale la pena dare un' occhiata ad un posto che non è la nostra meta finale, per esempio, io all' andata faccio scalo a Singapore, che mi ha sempre incuriosito, perciò ho deciso di fermarmi circa 3 giorni in città siccome non necessita di visti o restrizioni. Al ritorno invece faccio scalo a Shanghai, il governo cinese è un pò più scrupoloso, però fino a 72 posso fermarmi senza bisogno di visto, ho solo l' obbligo di non uscire dai confini della città, cosa di cui non ho assolutamente intenzione visto che comunque quello che riuscirò a fare in 72 ore sarà relativamente poco rispetto a quello che immagino ci sarà da vedere!
Detto questo vi lascio alla pianificazione dei vostri biglietti e ci riaggiorniamo alla prossima in cui saremo alle prese con la patente internazionale!
Partiamo dalle mie " scoperte": innanzi tutto, se si vuole andare dall' altra parte del mondo e si pensa di poterlo fare senza troppa organizzazione, probabilmente ci si troverà a vedersi negata la possibilità già solo di imbarcarsi! Mi spiego meglio: non si può partire con il solo biglietto di andata pensando che poi si deciderà strada facendo che giro fare per rientrare, perchè dall' altra parte c'è qualcuno che vuole avere la certezza che tu, in tempi concordati precedentemente, te ne vada! Quindi ricordatevi sempre che
1) comprare un biglietto di andata e ritorno è fondamentale per potersi imbarcare, altrimenti è matematico che ci lascino a terra, e inoltre è più conveniente che acquistare biglietti separati!
2) assicuratevi che il biglietto in questione sia aperto, in modo da permettervi cambi data, qualora decidiate di modificare il vostro rientro, che potrebbe essere posticipato, nel migliore dei casi ( io ve lo auguro), ma magari anche anticipato, non si può mai sapere!
3) controllate a quanto ammonta la penale per eventuali cambi rotta o per il rimborso del biglietto, qualora voleste proprio cancellarlo.
4) Una cosa carina secondo me, quando si fanno viaggi di tante ore è lo stopover, dpotutto già che si fa scalo vale la pena dare un' occhiata ad un posto che non è la nostra meta finale, per esempio, io all' andata faccio scalo a Singapore, che mi ha sempre incuriosito, perciò ho deciso di fermarmi circa 3 giorni in città siccome non necessita di visti o restrizioni. Al ritorno invece faccio scalo a Shanghai, il governo cinese è un pò più scrupoloso, però fino a 72 posso fermarmi senza bisogno di visto, ho solo l' obbligo di non uscire dai confini della città, cosa di cui non ho assolutamente intenzione visto che comunque quello che riuscirò a fare in 72 ore sarà relativamente poco rispetto a quello che immagino ci sarà da vedere!
Detto questo vi lascio alla pianificazione dei vostri biglietti e ci riaggiorniamo alla prossima in cui saremo alle prese con la patente internazionale!
sabato 16 novembre 2013
FUORI TEMA
Oggi sono un pò malinconica, ieri pomeriggio mi sono persa dietro un pensiero sull' amore, questo quantomeno era il principio del pensiero, che poi si è evoluto e trasformato in perchè gli uomini di adesso hanno perso la loro identità maschile? Questa potrà sembrare una lagna sterile ma in realtà è solo grande dispiacere per come si stanno mescolando e confondendo i ruoli negli ultimi decenni..si lo so che questo non c'entra niente con il mio viaggio, ma perchè invece non portare alla luce una possibile differenza o somiglianza tra il popolo italiano e quello di un' altro emisfero? Quindi, visto che tutto è utile alla ricerca nel mio percorso, ora che ho trovato anche questa giustificazione, posso tranquillamente continuare con la mia dissertazione!
Dicevamo, nel grande gioco della seduzione pare si sia smarrito un giocatore, la cosa è preoccupante visto che essendone previsti 2, in mancanza di uno, va da sè che il tutto risulti un pò grottesco..la donna quindi si reinventa cacciatrice e più aggressiva per mostrare all' uomo quello che vuole, abbandonando i trucchetti usati in precedenza che consistevano in "no" che volevano dire "si", passi avanti e passi indietro per resistere ma non far desistere, lanci di lenze a lunga gittata, piano piano ritirati una volta che il maschio era preso all'amo. Adesso no, perchè se la donna riavvolge il mulinello, attaccato all' amo non c'è proprio un bel niente perchè l'uomo non vuole più giocare, carico com'è di troppe sofferenze e insicurezze causate da batoste precedenti, che difficilmente riesce a elaborare, dall'ondata di separazioni violente vissute in famiglia dove la figura del padre non è più quella dell' esempio da emulare ma di un essere cattivo, spesso violento, che terrorizza, che perseguita, che rende la vita un inferno, e in cui lui non vuole rispecchiarsi o d cui imparerà ad emulare la ferocia. La donna non può più permettersi di giocare, perchè in un caso si troverà a partecipare da sola, nell' altro potrebbe rischiare di trovarsi sottoterra...
Tutta questa elucubrazione mi ha portato a credere che l' amore non esisterà, non sarà possibile per le donne della mia e delle prossime generazioni, quantomeno non nel paese in cui sono nata...
Dicevamo, nel grande gioco della seduzione pare si sia smarrito un giocatore, la cosa è preoccupante visto che essendone previsti 2, in mancanza di uno, va da sè che il tutto risulti un pò grottesco..la donna quindi si reinventa cacciatrice e più aggressiva per mostrare all' uomo quello che vuole, abbandonando i trucchetti usati in precedenza che consistevano in "no" che volevano dire "si", passi avanti e passi indietro per resistere ma non far desistere, lanci di lenze a lunga gittata, piano piano ritirati una volta che il maschio era preso all'amo. Adesso no, perchè se la donna riavvolge il mulinello, attaccato all' amo non c'è proprio un bel niente perchè l'uomo non vuole più giocare, carico com'è di troppe sofferenze e insicurezze causate da batoste precedenti, che difficilmente riesce a elaborare, dall'ondata di separazioni violente vissute in famiglia dove la figura del padre non è più quella dell' esempio da emulare ma di un essere cattivo, spesso violento, che terrorizza, che perseguita, che rende la vita un inferno, e in cui lui non vuole rispecchiarsi o d cui imparerà ad emulare la ferocia. La donna non può più permettersi di giocare, perchè in un caso si troverà a partecipare da sola, nell' altro potrebbe rischiare di trovarsi sottoterra...
Tutta questa elucubrazione mi ha portato a credere che l' amore non esisterà, non sarà possibile per le donne della mia e delle prossime generazioni, quantomeno non nel paese in cui sono nata...
giovedì 14 novembre 2013
Emozioni e punti interrogativi
Bene..è passato un pò da quando ho prenotato volo e primo pernottamento, l' immediata reazione è stata di incredulità " oddio l'ho fatto davvero?!? " poi per qualche giorno non ci ho voluto pensare, "tanto ormai indietro non si torna", mi sono detta, "ormai il biglietto c'è, inutile mettermi fretta", in ogni caso da quel momento togliere il pensiero da lì è diventato impossibile, tutto sembra avere una scadenza, come se un enorme countdown si fosse messo in moto e dovessi sbrigarmi a capire situazioni e persone prima che sopraggiunga l' inevitabile data della partenza, in realtà poi non c'è niente da capire, solo da far scivolare la paura dell' ignoto giù dalle braccia e mettersi lo zaino in spalla, puntare dritto e non voltarsi indietro.
La realtà è che invece la paura ti assale, anche se non vuoi ammetterlo, perchè c'è già troppa gente che aspetta di dirti " io non avrei il coraggio di farlo", e l'ultima cosa che mi serve è il carico da 90 di interrogativi. Quindi ne parlo poco, e solo se interrogata. In realtà mi manca avere la possibilità di vuotare il sacco con qualcuno non l' ho ancora fatto e un pò vorrei alleggerirmi di tutto quello che mi gira in testa, dei dubbi, delle preoccupazioni, del non vedere l' ora, di quello che mi immagino, chissà se ci riuscirò e se arriverà il giorno della partenza che sarò piena come un sacco di emozioni...
domenica 20 ottobre 2013
flight booked
E' fatta! Volo prenotato..partenza il 14 febbraio, giornata significativa per tre motivi : il primo, è S. Valentino, in barba all' amore che mi ha sempre tenuta legata a queste castranti radici e che non voglio adesso che mi tarpi le ali, perchè non si deve rinunciare ai sogni neanche in previsione di qualcosa che magari non sarà mai, per me adesso l' amore è incertezza, ma la mia meta è là, che mi aspetta e non voglio più rimandare, il secondo, io mi chiamo Valentina e questo è il MIO giorno, il giorno dell' inizio di qualcosa, bello o brutto, è qualcosa che aspetto, come un cambiamento radicale e profondo dentro di me, inutile dire che parto senza aspettative, perchè ne ho e tante e voglio goderne appieno, di tutto quello che mi si presenterà davanti, la terza perchè è la giornata universale dell' amore e mi piace pensare che l' aria ne sarà così pregna da impedire che qualcosa possa andare storto! Immagino un' impalpabile forza che dalla terra si alza verso il cielo a sostenere il mio viaggio senza intoppi. In ultimo, siccome la tratta richiede tante ore sospesi in aria, che sconfineranno nella giornata successiva, il viaggio si concluderà il 15 febbraio, data di nascita del mio amato nonnino, che non c'è più, ma è sempre vivo dentro di me e sulla mia pelle! Ho una frase tatuata sulla schiena, che a tutti ho sempre detto fosse rivolta all' uomo che ho sposato tre anni fa e che ho esibito durante il mio matrimonio, ora oltre a me, anche chi legge queste righe sa che era per l'uomo che ho amato di più da quando sono nata...finchè morte ci unisca.
Restano quindi 4 mesi, lunghi, brevi, non so, sicuramente difficili, carichi di cose da mettere a posto prima di una partenza, di faccende da sbrigare, di documenti da archiviare, soldi da recuperare e da raggranellare in previsione dei prossimi mesi in terra Australiana, i sentimenti sono contrastanti, come è giusto che sia: l' eccitazione per il passo che sto per compiere, la paura per lo stesso motivo, mi interrogo costantemente perchè se il primo passo è stato fatto e un biglietto in tasca ormai ce l'ho, non so ancora dire se si rivelerà la scelta giusta. Cosa troverò ad aspettarmi? Mi sentirò sola? Come sarà stare 24 ore al giorno in compagnia di me stessa?Quel che è certo è che una volta che il meccanismo sarà innescato sarò in grado di dare una risposta ad ogni domanda, e forse è proprio per questo che lo sto facendo.
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