giovedì 8 maggio 2014

Ciao...

Questo post non avevo voglia di scriverlo, in realtà non avevo voglia di scriverne più, ma intanto se non scrivo, il cervello mi si riempie comunque di parole, perciò facciamolo, andiamo avanti perchè la vita non si ferma, non la mia.
Non so spiegare come ci si sente quando un pezzo di noi si stacca e ci lascia, quando qualcuno che abbiamo sempre saputo essere li, ad un certo punto va via per non tornare. So soltanto che è tremendamente brutto che succeda se sei dall' altra parte del mondo e non puoi fare niente per essergli accanto, non la puoi vedere, non la puoi sentire, non le puoi parlare, sai solo che sta succedendo e sei inutile, tu e la tua sofferenza oltreoceano. Tutto quello che mi sembrava irrinunciabile si trasforma in uno stupido capriccio egoista di chi non ha ancora imparato a crescere e vuole continuare a credere nel mondo migliore, e il mondo reale mi arpiona di sorpresa con violenza , per riportarmi ad aprire gli occhi.. mi sembra di sentirne il sibilo e poi la punta  si conficca nel fianco e ogni volta penso al secondo prima, quando tutto era integro mentre un attimo dopo è tutto lacerato e sanguinante. E allora tutto mi sembra stupido adesso, e colpevole, come se fosse la punizione per essermi allontanata da casa, se esci dal sentiero pretracciato ne pagherai le conseguenze. In rari momenti di lucidità vedo la follia dei miei pensieri, e mi chiedo da dove mi venga tutto questo timore ancestrale..la morte è naturale, arriva inaspettata, non c'è colpa, non c'è responsabilità e bisogna accettarla come la accetta chi se ne va, però mi mancherà il modo in cui lei mi raccontava le cose, ha iniziato quando io e Splaffy eravamo piccole, con la storia di Pierino e il lupo e con La bambina golosa, dopo pranzo ci dava un cucchiaino di caffè, (che tra le altre cose è consigliato quando si vuol far fare il pisolino a una bambina iperattiva!) e ci mettevamo tutte e tre nel suo lettone, aspettando che lei cominciasse a raccontare. Ogni volta la stessa storia, ma ogni volta era come se fosse la prima, e come la interrompevamo se cambiava anche solo una virgola! Ogni volta doveva usare le stesse parole, la stessa enfasi e allora aspettavamo con ansia la descrizione di quel naso rosso di lupo che spuntava da dietro le fronde degli alberi, quella è stata la nostra prima esperienza di thrilling, ed era come guardare un film horror. Impossibile addormentarsi dopo! Col passare degli anni ha sempre usato lo stesso stile, quando mi raccontava delle frasi epiche di Sofia, la mia cugi-nipotina, cambiava le voci per caratterizzare i peronaggi e come se la rideva, batteva le mani, con le sue unghie sempre curate, con quelle lentiggini sul dorso, i suoi anellini, sempre quelli da tutta la vita, quegli orecchini che ormai le avevano allungato i fori dei lobi, la permanente, i ricci biondi, perchè lei non andava dalla parrucchiera, andava dalla " pettinea", e mentre tornava da via Napoli, magari si fermava un pò dalla Rosanna in quella bella boutique, come la chiamava lei, "e me sun accatà sta bursetta che nu me accattu mai ninte", e invece aveva l' armadio pieno di vestiti, e borse e scarpe. L' anno scorso, dopo un giorno intero di suppliche mi ha finalmente mostrato le foto di quando era giovane..l'ho sentita raccontare mille volte dei suoi abiti che si faceva confezionare dalla sarta, perchè un tempo usava così, mi diceva, e dopo anni di descrizioni dettagliate di stoffe e pieghe e balze finalmente ha avuto voglia di tirare fuori la scatola di metallo in cui le conservava e ci siamo passate un pomeriggio tra tubini, chiffon, cappellini e viaggio di nozze in Italia. E come mi faceva incazzare quando mi criticava per come mi vestivo...mmm, poi però un secondo dopo le veniva in mente qualche altra avventura nel quartiere da raccontarmi e le tornava la voce ridanciana. Il giorno prima di partire sono stata a trovarla e chissà perchè le ho fatto un video col cellulare, che avevo passato sul computer prima che mi finisse nella cascata..il mio ultimo ricordo di lei. Adesso ogni tanto lo guardo, prima di addormentarmi in un letto di qualche ostello, in questo paese lontano da casa, i suoi occhi blu, le macchie della pelle, il segno di quella cicatrice sul labbro che ha avuto per anni e poi si è fatta togliere, ma che io rivedo ancora. Passerò sotto la sua finestra, e la rivedrò sempre affacciata al balcone, come quando mi aspettava per pranzo dopo scuola, o come quando me ne andavo da casa sua e le dicevo "resta dentro che fa freddo" e puntualmente la trovavo li ad aspettare che sbucassi dal portone per salutarmi con la mano. Quell' anno che mamma e papà ci hanno lasciato andare a Biella con lei e ci  faceva le foto mentre ci provavamo i salvagenti per andare al lago di Viverone, e una volta li, tutte bardate contro l' annegamento, non potevamo staccarci dalla riva perchè ci terrorizzava con la storia dei vortici e delle correnti. Tutti i natali passati insieme, il caruggetto che facevamo per andare da casa nostra a casa sua in Oregina, la strada del barazzetto che portava al cimitero dopo cena nelle sere d'estate. I suoi baci con schiocchi assordanti, il batuffolo di ciniglia intinto nel borotalco da passarsi sulla pelle dopo il bagno caldo, i suoi rossetti nel cestino di vimini sul primo ripiano nel mobiletto del bagno, la gassosa sempre nel frigo e la focaccia che scongelava e mi scaldava nel fornetto ogni volta che andavo a trovarla, anche se avevo mangiato dieci minuti prima, i torcetti, i fidellini al pomodoro che ci preparava a pranzo, le stoviglie e i bicchieri con i fiori azzurri. I suoi nomignoli che mi appioppava quando mi salutava, Ciccia, Pucciola, e tutte le volte che parlando si confondeva e mi sparava una sequela di nomi prima di imbroccare quello giusto.. Ci,Vi, Chia...ohmmm..Vale! La stessa cosa che faceva mia nonna, che fanno mia mamma e mia zia Viviana, e che spero di fare anche io un giorno, per portare avanti la tradizione di questa famiglia di donne stupende e forti, brusche ma con tanto cuore. Ciao zia, fatti vedere nei sogni qualche volta.


sabato 3 maggio 2014

#Brisbane#Churches#Buddha#Superheroes#Lovemission#Tears#Frisco#Jobs and #purification


Finalmente tornata a Brisbane e lasciate le zanzare del Northern Territory senza una delle loro prede più succulente, questa mattina, dopo colazione vado per la seconda volta ad onorare la mia promessa: sono una persona di parola, mi sono detta, perciò niente scuse, sono già in ritardo di 2 giorni! Per archiviare la pratica penso di entrare nella prima chiesa che incontro sulla strada, ma trovo un gruppo di persone ad aspettare fuori dalla porta, anche se sono già passate le 9. Una ragazza sulle scale mi chiede se voglio entrare per pregare, perchè anche lei stà aspettando per lo stesso motivo, mi fa un pò strano questa domanda rivolta a me, credo sia la prima volta che mi succede, ma immagino che la gente in chiesa ci vada per questo, e non per rispettare un patto fatto in un momento di terrore. Comunque, preferisco dirigermi verso St.John, pensando che sia un segno inequivocabile di non dover cambiare chiesa, quello di trovare la precedente chiusa, e non che il revendo, o pastore, o chi altro sia, giaccia riverso a faccia in giu sul tappeto della canonica, dopo una notte di bagordi!


Anche oggi la cattedrale offre caffè e thè, ma non ho voluto approfittarne, sentendomi ancora alla stregua del famoso cane in chiesa; mi sono invece diretta di gran carriera verso la più nascosta delle panche della 5° fila, per crollare subito dopo in un pianto liberatorio..Perchè certe cose succedano, a volte è un mistero, ma spesso come ci si sente dopo è molto più importante della causa scatenante. Ebbene, ho anche deciso di tornare alle 2 per l' ora libera di english conversation! Il resto della mattinata ho invece sbrigato le pratiche per estendere il mio visto fino a luglio, e per prendere informazioni su come fare a cambiare o cancellare il mio volo di ritorno in Italia, perchè se tante cose ancora non mi sono chiare, per esempio se ha un senso quello che sto facendo, o se sia questo il modo giusto di farlo, quello che so è che non sono pronta per tornare a casa e farò di tutto per evitarlo, compreso rimetterci i soldi del biglietto! Il prossimo step invece, sarà capire come rimanere e dove rimanere, anche se come espresso precedentemente, Brisbane mi piace molto, quindi per un pò vorrei restare qui.


Mentre scendo verso il centro in cerca di aprovvigionamenti per il pranzo, passo davanti ad una ragazzina con una maglia verde di un' organizzazione umanitaria, che mi urla se i teschi che ho sul polpaccio formano una scritta, mi fermo e iniziamo a parlare del mio braccio sinistro, che rappresenta un momento in cui ero molto arrabbiata con Dio e del braccio destro che invece rappresenta il mio sogno di diventare un campione di FMX,  lei vuole saperne di più sulla mia repulsione per la chiesa e io le racconto del mio fioretto, e di come fossi appena uscita dalla cattedrale per la seconda volta dopo anni di vita demoniaca. La piccina è così impressionata che mi chiede cosa ho provato a varcare la soglia del tempio e io non ho potuto che confessare di essere scoppiata a piangere! Certo detto così fa tutto un altro effetto, sembra molto illuminante e mistico e osanna nell' alto dei cieli, fatto sta che la tesora si è commossa perchè la storia è veramente toccante (e perchè sennò probabilmente lei non lavorerebbe per una associazione umanitaria!) e dopo avermi reso partecipe del suo amore per Bitonto, ci siamo abbracciate e la mia giornata felice è continuata in direzione del food court di Queen street, dove mi sono abbuffata di sushi. Bitonto, che combinazione, la settimana di Pasqua ero sulla spiaggia della Sunshine coast a scrivere sulla sabbia " Bitonto , the place to be", per prendere per il culo le frasi che scrivono sulle targhe delle auto, a descrizione degli stati, scopiazzato dagli americani, e oggi incontro un' americana dell' Oregon che ama Bitonto!
Ho passeggiato amabilmente per una zona di uffici e impiegate tacchettate, fermandomi a fotografare gli strani alberi australiani, che sembra ad un certo momento si siano stufati di crescere verso l' alto come sarebbe normale, e decidono di puntare verso il basso buttando i lunghi rami giù, verso il suolo, come braccia, creando uno stranissimo effetto spettrale e drammatico, che non funziona tanto perchè qui c'è sempre il sole!


La mia ora di conversazione si rivela in realtà una specie di english class per orientali che non riescono a pronunciare le D, dove io eccello e faccio la figura della secchiona alzando pure la mano correggendo le altre alunne, ostiche ad usare gli articoli. Ma la giornata ha ancora un sacco di sorprese in serbo per me: mentre cammino per il mall entro in un negozio che vende Ugg, i famosi stivali australiani, quelli che sembrano galosce da casa e dentro sono tutti pelosi e tengono un caldo della madonna..come gli sia venuto in mente in un paese dove fa sempre caldo di fare un prodotto per temperature siberiane non lo so, comunque entro, perchè vendono un caprone di peluche bellissimo e voglio saperne il prezzo.


Come usualmente ogni volta che hai che fare con qualcuno ci sono i saluti di rito da espletare: "e come stai oggi? Com'è stata la tua giornata?" - Seguito da: "da dove vieni, cosa fai in Australia"- appena si accorgono che sei straniera. Stavolta però sono io che mi lancio a fare domande, perchè qualche minuto prima di entrare nel negozio mi è venuta un' idea che secondo me può funzionare e quindi inizio a intervistare il povero commesso che in realtà, come il resto delle persone che vivono in Australia, pare abbia gran piacere a fare conversazione. Esce fuori che è coreano, in Australia da 6 anni, ed è venuto qui perchè Dio l'ha chiamato! Ennnno!Porcamiseria!!! Ma che cavolo succede adesso? Non è che ora devo incappare in tutte cose religiose però!!! Dai cavolo, treguaaaaaa!!! Dice che il suo negozio lo usa un pò come una missione e infatti qualche giorno fa è entrato un cliente e hanno iniziato a parlare e condividendo la loro vita è uscito fuori che quest'uomo lavora per una ditta Australiana che lo sponsorizza, qui, ricordo, se hai uno sponsor non hai problemi di visto, finchè riesci a tenerti il lavoro, ma visto che lui ha un problemino con il gioco d' azzardo, la compagnia non lo supporta e il suo visto è in scadenza e lui non sa cosa fare. Kevin mi racconta che prega per lui, ed è fiducioso che qualcosa succeda, aspetta un segno, a me questo sembra già DUE segni!...Kevin, caro..non è che c'hai voglia di pregare anche un pò per me?? Sai alle volte, visto che mi è andata bene già in un paio di occasioni, non sia mai che riesco anche a trovare un lavoro che mi consenta di fermarmi! La cosa ridicola è che lui e il suo cliente disperato (non è questa la parte ridicola!), si ritrovano a parlare al cafè a fianco, dove Kevin gli offre un cappuccino mentre ascolta la sua storia, beh, dopo qualche minuto che parliamo e la conversazione si sposta sul mio passato e sulla mia vita privata, mi ritrovo anch'io al cafè a fianco con lui che mi offre una cioccolata! Povero Kevin, la sua missione sembra essere dispendiosa!



Ci salutiamo che ho una gran voglio di darmi da fare, quindi corro alla ST, la state Library dove ci sono una trentina di terminali dove posso creare e stampare il mio Curriculum Australiano, dopodichè inizia la dura ricerca, e speriamo che Kevin si metta d' impegno! Chiunque avesse voglia di unirsi a lui nel mandare vibrazioni positive in direzione Brisbane, si ricordi di specificare che sono rivolte a me, non vorrei mai che trovasse impiego la cinese mia compagna di stanza o la sud-coreana che mia ha detto che lei ha tanti soldi quindi non ne ha bisogno!Mentre sono li che stampo i Resume, tolgo due fogli dalla fotocopiatrice per porgerli al distrattone che l'ha usata prima di me, è il programma del Buddha birthday festival, mi dice..e ci risiamo penso io..non bastava la cristianità, adesso pure i culti orientali! "Tra poco c'è la danza del leone" mi dice, "ti va di venire?" - "Faccio un salto tra un pò", dico io, "stampo ancora due fogli"..morale della storia lui mi aspetta fuori e andiamo a sta Buddhanata, che poi la lion dance manco la vediamo, ma mi tocca stare in piedi 1 ora, giuro, 1 ora per tutti i 7 passi della purificazione del Buddha, e sono pure in mezzo all' arena quindi se provo ad allontanarmi mi fulminano, e non sia mai che porti sfiga andarsene senza aver completato la cerimonia! E vabbè..facciamo anche questa! Passa un monaco in arancione con un rametto di ulivo che lo intinge in una brocca e mi annega di purificazione, poi finalmente ci liberano.


 Il mio nuovo amico è di S. Francisco, si chiama Ari, ed è un misto di Freddy Mercury con la voce di Earl Hickey di "My name is Earl", non proprio una bellezza quindi, stiamo insieme dalle 15 alle 21, tra cioccolata calda, birra australiana, una serata di story tellers alla Biblioteca pubblica e due gotti di vino bianco, siccome non riusciamo a smettere di parlare e durante il racconto delle storie iniziano a guardarci storto, ci scriviamo su un quaderno, così non rischiamo di farci cacciare! Dopo aver chiesto il 2X1 alla chocolateria, la birra da 7 Aud alla birreria, alla mia proposta di mangiare qualcosa gli viene l' ansia e ci salutiamo..inutile la finezza su genovesi e scozzesi, non la capisce mai nessuno, la verità è il mondo è pieno di spilorci taccagni e a questo il governo gli da anche dei soldi ogni mese mentre aspetta di trovare lavoro!


martedì 29 aprile 2014

#litchfield#n.p.#florencefalls#tolmerfalls#wangifalls#mosquitos#rangers#goldenorb#safaripark



Il Litchfield n.p. è piccolino confronto alle misure australiane , eppure, qui, c'è probabilmente la più alta concentrazione di acqua di tutto il territorio, naturalmente escludendo l' oceano che ne bagna le coste. Ma queste informazioni non sono semplici nozionismi per far sapere che il Northern territory forse e' l'unico stato che non ricorda di continuo ai suoi abitanti e visitatori di non sprecare l' acqua, e che e' florido e rigoglioso soprattutto in questo periodo dell' anno al termine della stagione delle pioggie, no, questo dissertare e' per farvi immaginare la concentrazione di zanzare che gravita in questo posto. Sara' un caso che e' anche l' unico parco del circondario che offre asilo ai camper e affini a prezzo stracciato? E sara' forse un caso che queste zone adibite al pernotto sorgono tutte in prossimita' di cascate che si tuffano in grandi pozze d' acqua? Siamo davvero sicuri che i numerosi BBQ dislocati in abbondanza nelle suddette zone servano davvero a grigliare salsiccie e bistecche? No perche' se iniziassimo a grigliare zanzare magari riusciremmo a debellare la fame nel mondo, nonche' la piaga delle maledette succhiasangue.


Comunque, come si vede dalla mappa, il percorso non da spazio a dubbi, quindi uno dopo l' altro vado a vedere tutti i siti accessibili:  il termite mounds si potrebbe tranquillamente bypassare, anche perche' sono giorni che non vedo altro che prati e boscaglie disseminate di termitai, quindi ormai non mi fanno piu' effetto (la cosa brutta di quando ti abitui a vedere una cosa e' che se non la fotografi subito, magari aspettando la luce migliore o la "formazione" piu' incredibile, alla fine poi non lo fai piu' e te ne penti una volta che ormai hai perso l' occasione. Per esempio adesso potrei stare qui con voi a ciancicare della differenza dei termitai , stalagmitici, a punta visti lungo le strade del Kakadu, di quelli mignon tutti bassi bassi  di un rosso acceso visti in zona Pine creek e Katherine e di quelli invece tondeggianti sulla strada per Mataranka, che la gente si e' divertita a vestire con magliette e berretti da baseball, tanto sembrano omini o famigliole in posa per la foto ricordo.).


Le Florence falls sono cariche d' acqua piu' che mai, e soprattutto crocs free, percio' oggi che e' sabato, sono prese d' assalto da locals e travellers, che si godono le loro acque fresche, e i tuffi dei macho men australiani, gonfi come canotti dalle sessioni di addominali sul pavimento in moquette della loro cameretta. Non mi piace stare in mezzo a tutta questa gente, mi sembra di stare sulla riviera romagnola ad agosto, percio', immaginando che se sono tutti qua, nessuno sara' a vedere le cascate dove non ci si puo' bagnare, me ne vado alla chetichella sperando che nessuno mi legga nel pensiero.


 Infatti alle Tolmer non c'e' nessuno, tranne me e una passerella che si affaccia sul vuoto, sullo strapiombo da cui si gettano le cascate, dopo essere passate sotto un bellissimo arco naturale di roccia che si vede illuminato dal sole di meta' pomeriggio, tutto intorno vegetazione a perdita d' occhio, verdissima contro un cielo azzurrissimo, intorno alla roccia rossissima. Peccato non poter scendere laggiu', in quella bellissima pozza invitante verde e blu, limpidissima a fare un bagno, eppure un passaggio ci sara'..la testa inizia a macinare, ed entro domani trovera' una soluzione...



le strade tratteggiate non posso percorrerle perche' sono accessibili solo ai 4x4, ma in realta' attualmente sono tutte chiuse.. immagino la rabbia di chi noleggia una jeep e ogni sera deve montare la tenda sul tetto, senza frigo ne fornelli...sempre evviva il camperino! Circa 12 km piu' avanti le Wangi mi accolgono in tutto il loro splendore, fortuna che non posso dire lo stesso dei coccodrilli che pare si aggirino da queste parti! Ad un certo punto, l' acqua nebulizzata dal potente getto e il sole creano la magia dell' arcobaleno e io ancora una volta, sono nel posto giusto al momento giusto..quanti regali Australia!


Sentendomi particolarmente graziata decido di percorrere il loop trail che gira intorno alla cascata, anche se la certezza inizia  a vacillare quando incrocio il cartello del Golden Orb, ragnazzo enorme gia' incontrato tempo fa alle Whitsunday Islands, e soprattutto dopo aver notato per terra, accanto alla rete plastificata arancione (che si mette lungo i cantieri per indicare ai vecchi che, si, possono guardare i lavori con le braccia incrociate dietro la schiena, possono criticare e dire come lo avrebbero fatto meglio loro, ma non posso oltrepassare la zona), un foglio che dice di non proseguire perche' la recente wet season ha creato danni al percorso e se ti becca un ranger ti fa la multa.


 Pero' dai non e' chiara la cosa, innanzi tutto ormai sono a meta' strada e col cavolo che torno indietro nella palude di alberi e zanzare, gia' che ho avuto il culo di non incrociare lo sguardo del Golden Orb all' andata, poi il cartello e la rete arancione sono strappati e a terra e non capisco come devo interpretare il segnale, ultima ma non meno importante c'e' una pazza di mezza eta' che sta facendo il trail di corsa in senso inverso, percio', o sta scappando dal ranger e dal Golden orb, ma immagino che mi avrebbe avvertito, oppure e' proprio una pazza che abitualmente rischia 100 Aud di multa perche' non vede l' ora di spaccarsi una caviglia su un sentiero dissestato, per poi essere mangiata dal Golden orb, o essere recuperata in estremis da un ranger che pero' poi dovrebbe farle la multa.



Tutelata  dal passaggio della pazza vado avanti, finche' mi trovo ad attraversare un ponte, di assi di legno, con altre assi legate sul corrimano a mo di sbarra per evitare l' attraversamento, ben tre volte devo inginocchiarmi per passare sotto le assi-sbarra, forse stavolta il messaggio mi e' un po' piu' chiaro..penso a come potrei imbarcarmi il ranger dopo questo step, ma poi penso alla vecchia..dai ma fa corsa ad ostacoli? Il sentiero prosegue in piano per 100 metri, poi inizia  ascendere tra gli alberi tra terriccio e radici affioranti, e dopo pochi minuti..la vecchia di nuovo in senso contrario!!! No, ma dai..ma come ha fatto ad essere gia' qui!?! Ma l' ho incontratta si e no 10 minuti fa!!!! Inizio a correre anch'io per scappare dall' incubo del trail delle Wangi falls, infestato di ragni, pazze sudate che corrono a velocita' supersoniche, rangers che immagino mi aspettino alla fine del percorso in assetto da guerra con blocchetti di multe precompilate, mentre la vecchia passa indenne, volando sopra le assi del ponte perche' in realta, non e', una vecchia, ma un Golden orb che controlla il suo territorio!



Scappo dalle cascate e dopo un km c'e' l' indicazione del Litchfield safari park, mi dico..qui sono lontana dall' acqua, sono in un campeggio, saro' al sicuro dalle zanzare, ma mentre entro nella baracchetta del gestore capisco che Safari non e' un eufemismo, ma e' semplicemente quello che fanno ogni sera le zanzare, quando si presenta l' ennesimo animale raro da non farsi scappare..ed eccolo qui servito il vostro pasto..il vecchio in bragonci e bretelle, con i suoi calzini a mezzo polpaccio e occhiali tondi a culo di bottiglia (spessi) mi accoglie con unghie di baldracca, tra cui si distinguono quelle dei pollici che sono lunghe appuntite e nere di materiale raccolto in anni, mi dice di mettermi pure dove voglio perche' tanto da qui a domattina di me saranno rimaste solo le ciglia..e che non mi venga in mente di fare il bagno nel repellente perche' tanto le sue creature sono immuni, perche' lui, mi sembra di vederlo, le coltiva e le cura una ad una, gli parla, le guarda muovere i primi passi e le innaffia, le innaffia, le innaffia tutta la notte cosi' che le bastarde abbiano sempre terreno fertile dove deporre le loro uova e moltiplicarsi a dismisura per tenergli compagnia, a lui e a suo fratello gemello divorato da uno sciame impazzito mentre prestava servizio al piccolo shop ricavato da una vecchia roulotte..queste cose ovviamente non me le ha dette, ma io le ho capite subito, sono abbastanza sveglia ormai quando si tratta di passare la notte in posti da orrore..la lotta infinita mi spossa ma riesco ad arrivare al mattino quasi indenne, avendo vestito la mia tuta da palombaro che ho sempre nello zaino per ogni evenienza, inoltre prima di coricarmi nella camera iperbarica ho fatto un rapido check dell' interno del mezzo e disseminato il tetto, in pelo gattino, di piccoli cadaveri appesi per le zampette e al vecchio, nottetempo gli ho pure scroccato la corrente per ricaricarmi la macchina fotografica, tie'!



lunedì 28 aprile 2014

#Katherinegorge#nitmiluk#n.p.#flyingfox#cruise#hotsprings#Ghan#train#australia


Questa notte mi sono fermata a dormire nel campeggio del Nitmiluk park, anche conosciuto come Katherine Gorge, il motivo di tutti questi doppi nomi, è semplice: gli Europei, quando sono arrivati hanno ribattezzato a loro piacere ogni luogo che di volta in volta scoprivano, senza considerare che questi posti avessero già un nome e dato da chi li conosceva da millenni, quando poi il governo australiano ha ricominciato a restituire agli aborigeni le terre depredate, o ne ha riconosciuto la millenaria paternità, i luoghi hanno riacquistato anche i vecchi nomi, anche se sempre affiancati da quelli occidentali, ormai radicati nella memoria della gente. Io mi ricordo che quando a scuola studiammo l' Oceania, l' Ayer's rock non si conosceva come Uluru, immagino che adesso i libri di Geografia siano stati aggiornati!
Anyway, una notte senza zanzare quindi, ma piena di wallabies! Li vedo mangiare l' erba mentre la sera vado in bagno, e la mattina, mi sveglio col portellone dietro aperto del camperino e li guardo avvicinrsi piano piano mentre dormono ancora tutti. Mi metto fuori a far colazione, e ho anche altri ospiti a tavola..


Vado a piedi al visitor centre per informarmi sulla prossima crociera disponibile tra le prime due gole del Katherine, visto che la canoa non me la fanno prendere e non posso visitarle tutte e 13, che peccato però! Fa un caldo tremendo, per ingannare il tempo mentre aspetto mezzogiorno (ottimo orario per fare delle foto del cavolo!), mi arrampico fino al lookout a guardare il fiume dall' alto delle rocce, ma sudo come se avessi corso la maratona di New York, devo fare come gli animali, movimenti ridotti al minimo finchè non cala il sole..mi butto su una panchina all' ombra e muovo solo gli occhi!


Ora..in un posto normale una persona, seduta una panchina in un parco, sulla riva di un fiume, all' ombra si metterebbe a guardare gli alberi, carichi di foglie e magari fiori..qui no..sono carichi di flying fox...pipistrelli giganti che emettono un vagito tipo poppante e fanno un casino mostruoso, stanno li appesi e piangono!



 L' orario arriva e prendo un posto in prima fila, il posto è bellissimo, si viaggia su questa chiatta coperta, con tre file di sedie per lato, in mezzo a pareti di roccia rossa, su cui talvolta si arrampicano palme o cespugli verdissimi, ci fermiamo a vedere un paio di coccodrillini freshie, quelli d' acqua dolce, mentre giriamo tra le gole e ad ogni ansa il panorama diventa sempre più bello.


 Alla fine della prima gola scendiamo a terra, facciamo un percorso libero sulle rocce poco sopra il pelo dell' acqua mentre i rangers sull' altra sponda trafficano per disincagliare un' altra chiatta, sorella della nostra seconda che prendiamo per addentrarci nella gola successiva, anche qui panorami meravigliosi, poi si passa in mezzo a due alte pareti, che ho visto tante volte in foto quando pensavo a quando sarei stata qui, e ora ci sono..ed è l' una..e c'è una luce del belino..e faccio delle foto di minchia..evviva i francesismi..sono troppo maleducata? Beh si, ma è quello che sto pensando..


per rinfrescarmi dalla calura che non accenna a diminuire, e per liberarmi dalle dannate mosche del Northern territory che non mi mollano, e rispetto alla volta precedente sono 1/10, faccio un giro alle Water springs, piscine naturali tra la vegetazione tropicale dove finalmente ci si può bagnare in tutta tranquillità dopo tanti divieti, il fiume scorre tra pozze e cascatelle con un fondo sabbio-limaccioso, tra alberi e palme anche se è meglio non guardare su, se non si vuole rovinarsi lo spettacolo schifandosi dei tanti ragni sospesi sulla testa che aspettano le incaute prede.



Mi fermo ancora a dormire a Katherine, ma stavolta a est della città, lontano dalle gole, vicino alla ferrovia, anche se il Ghan è già passato, e non tornerà qui prima di martedì..non mi riesce di vederlo questo treno! Il Ghan è il mitico convoglio che attraversa l' Australia dall' estremo sud al top end, parte infatti ogni domenica pomeriggio da Adelaide per arrivare martedì pomeriggio a Darwin, dopo una sosta abbastanza lunga a Katherine da consentire ai suoi passeggeri di visitare le gole. Il nome, anche se tutti vorremmo che avesse un qualcosa a che fare con il ben noto e amato Dave dei Depeche, è un tributo ai cammellieri afghani che prima dell' avvento della ferrovia consentivano il collegamento di Alice Springs, nel centro rosso dell' Australia, con il resto dell' isola. La mattina di ogni mercoledì invece parte il viaggio inverso che termina ad Adelaide venerdì mattina.


La cena di questa sera prevede costine alla griglia con contorno di broccoli e zucchine, anch'essi piastrati sul bbq con tanto di formaggio fuso incima, ma non è tanto la cena quanto il fine pasto che mi ha colpito..ero lì che lavavo il mio piatto, quando alzando lo sguardo al muro di fronte a me, vedo una scena tristemente crudele, un povero piccolo insetto della famiglia degli scarabei è finito nella tela di un ragno gambalunga, che proprio in questo momento sta cercando di imbozzolarlo, mentre il poveraccio si muove come un dannato. Mi scambio uno sguardo con la ragazza di fianco a me, entrambe raccapricciate, le dico che vorrei aiutarlo, ,ma è la natura, non posso interferire, intanto lo scarry continua a muoversi come un matto, non capisco se è in preda agli spasmi o se se sta lottando per la sua vita, il ragno pare preoccupato da tanto impeto e si ritira in un angolo, forse attende che si stanchi, penso, per poi imbozzolarlo quando avrà capito che è tutto inutile, e invece no, lo scarabimbo si libera dalla tela del suo carnefice e precipita sul piano di acciaio zampe all' aria, io e la mia vicina esultiamo, è scappato, è scappato! Adesso un aiutino si può dare solo per girarlo e metterlo sul prato! Mi spiace ragno, sarà per un' altra volta! Vado a dormire come se io mi fossi liberata dalla certezza della fine, come se avessi lottato così tanto da cambiare il corso delle cose anche se tutto sembrava dire che non c'erano possibilità..di questi tempi trovo segnali in ogni cosa, ma forse è questo il senso delle situazioni a cui fcciamo da testimoni o che ci si trova a vivere, non è forse per ricavarne un insegnamento?
E se mi andasse male come emigrante posso sempre provare la strada del profeta!


Il motto del campeggio dove ho passato la seconda notte "mosquito free" è Katherine in a day..no way! Io ho seguito il consiglio ma ora è arrivato il momento di alzare le tende, e dirigersi verso il terzo parco della zona, per completare il percorso a cuore che mi riporterà a Darwin lunedì pomeriggio: il Litchfield np.






venerdì 25 aprile 2014

#Brisbane#Darwin#Campervan#Kakadu#Nourlangie#Edithfalls


Dopo il pomeriggio divertente passato tra gli scivoli del Wet n' wild, torno nuovamente a dormire a Brisbane, tanto non c'è posto neanche volendo passare la notte in macchina in un caravan park, perchè mi hanno chiesto la bellezza di 55 Aud, e in città dormo per 26! Resta da decidere come passare l' ultimo giorno in cui avrò a disposizione la Toyota..domani arrivano le teste coronate in città, il Duca e la Duchessa di Cambridge, e il South bank sarà assediato da fotografi e civili che vogliono vedere il piccolo George! Io quindi parto la mattina per la Sunshine  visto che la Gold coast è inavvicinabile per il traffico. Mi fermo alla spiaggia di Peregian beach e mi rilasso tra le dune di sabbia silicea, il cielo è anche oggi completamente azzurro, senza nuvole e il brutto tempo di una settimana fa sembra non esserci mai stato. L'indomani è Pasqua, e io ho una promessa da saldare ( guarda te in cosa mi vado invischiare proprio la settimana della resurrezione..tra l' altro ho scoperto che in inglese resurrection è la pratica di soccorso che si presta alle persone che hanno perso conoscenza..che potenza!)..quale giorno più blasonato per fare il mio ingresso in una chiesa? Ecco qua, visto che la cattedrale di St. John mi era piaciuta per la sua somiglianza con S. Lorenzo di Genova, torno li e trovo una grande funzione con canti drammatici e cupi, che parlano di conquista e fedeltà, vicino a me si siede questa signora anziana con un grosso ciuffo di capelli argento che si fa passare davanti alla fronte come una grossa frangia gonfia e vanno a finire dietro un orecchio, fermati da probabilmente alcune forcine ben mimetizzate,inizia subito ad attaccare bottone e parla spedita dando per scontato che io capisca tutto quello che dice, poi mi fa tenere l' opuscolo con i canti e insieme al resto della chiesa intona il coro. Finita la funzione, per fortuna sono arrivata all' ultimo, una processione di toghe e vesti bianche sfila in mezzo alla chiesa, con scettri, bastoni ricurvi, cappelli a punta e libri dorati mostrati a braccia alzate..non so niente della chiesa anglicana..mi sembra tutto così..massonico, in realtà non so niente neanche degli altri ordini, ma purtroppo non posso più permettermi di giudicare, così non mi resta che imparare qualcosa. La prima cosa che apprendo è che ci servono la colazione! Torte, frutta fresca, thè ( oddio, è appena arrivato un opossum sotto il tavolo che uso come scrittoio nel campeggio di Katherine Gorge!!), poi inizio ad ascoltare tutto quello che Phyllis conosce della storia inglese dei monarchi e delle varie lotte di potere per occupare il trono..ha una memoria incredibile, si ricorda tutte le date e persino tutti i nomi, che sono un casino perchè sono un tripudio di George, Henry, William, Charles ed Elisabeth, Victoria e Mary..quanti figli hanno avuto, con chi, che ruolo hanno coperto, a che età sono morti, a che età sono saliti al trono e per quanto tempo, poi fa collegamenti con la situazione politica degli altri paesi, la rivoluzione francese, poi il cercare regnanti in Germania, poi Mary sorella di Elisabeth che per salire al trono occupato dalla sorella è diventata regina di Scozia, e ogni tanto, come tutte le persone anziane, ma forse come tutti quelli che stanno tenendo i fili di centinaia di storie intrecciate tra loro, perde il bandolo della matassa, per fermarsi con gli occhi rivolti al cielo a dire "fammi ricordare..", io rimango inebetita ad ascoltare tutti quei passaggi e mi vergogno di non ricordare assolutamente niente della storia italiana studiata a scuola, se qualcuno mi chiedesse cenni storici sull' impero romano io non saprei citare neanche un episodio. La chiesa è ormai vuota da un pezzo e per mandarci via tentano la strategia della prova dell' organo sparato a 1000 decibel, ma Phyllis non si ferma, alza solo la voce e continua a inanellare date e nomi, poi esausta tenta di bere finalmente il suo thè, ormai freddo e invece lo rovescia sul pavimento della cattedrale, stavolta ci guardano storto, così la saluto, e le do appuntamento per la prima domenica di Maggio , sempre a St. John, tanto lei sarà di turno al banco della somministrazione del thè!
Il pomeriggio è andato, ed è nuovamente tempo di partenza, quindi dopo aver ascoltato via radio tutte le news riguardanti la visita reale, con tanto di interviste alla folla sull' abbigliamento della duchessa e la maglietta del piccolo George con nome, che verrà prontamente riprodotta facendo la fortuna della azienda che ne venderà a migliaia, mi preparo per prendere l' ennesimo volo interno, il terzo escludendo quelli per la Nuova Zelanda che ovviamente sono internazionali. La mia destinazione, a distanza di 3 anni è nuovamente Darwin, e la cosa mi inquieta, visto che la prima esperienza col Top end non si era rivelata delle più fortunate. Anche questa volta, come allora ho noleggiato un camperino, e più si avvicina il momento del ritiro, più sale l' ansia di ripetere la triste esperienza precedente, quando il farabutto renter della Traveller Autobarn mi aveva rifilato un mezzo puzzolente, con cambio rotto, che mi ha lasciato a piedi dopo pochi km, nel parcheggio del supermarket in cui mi rifornivo, in previsione di visitare i parchi Kakadu e Litchfield.


Ovviamente la compagnia di noleggio questa volta è un' altra, ma gli abitanti di questa remota zona del Northern territory hanno la fama di essere i più squinternati d' Australia, perciò non mi fido, invece alla Cheapa campa lungo la Stuart hwy, trovo un ambiente professionale e preparato. Tracy, la mia noleggiatrice ha quel modo di fare accomodante da maestra dell' asilo, che ti spiega nei minimi dettagli come comportarti nel caso dovessi travolgere un Dingo o un Canguro, perchè meglio tirare sotto un animale e proseguire evitando sterzate, che rischiare di capottarsi e finire l' avventura tragicamente, addirittura scende nel dettaglio illustrandomi il rotolamento dell' animale sul lato della carreggiata, cosa che devo assolutamente augurarmi in caso di collisione..la guardo agghiacciata..oltre a questo, se vedo rapaci sulla strada intenti a spolpare carcasse, non devo nè frenare, nè accellerare, per evitare che mi si avventino contro il vetro anteriore, ma procedere a velocità costante. Inoltre devo fare attenzione ai grossi bufali con corna dritte, che amano attraversare le strade e defecare al centro della carreggiata enormi sotte cilindriche, e magari non farmi domande sulla tipologia di sfintere che possa produrre simili opere d' arte.


Sono pronta per partire, intimorita a dovere dallo slogan "il mezzo possiamo ripararlo, te no!" percorro la Hwy che attraversa il Kakadu np, dove ben presto scopro che ogni billabong, cascata e luogo d'interesse acquatico, non è praticabile causa "crocodiles everywhere"..uff..sono tentata di prendere un piccolo aereo per sorvolare le cascate, che sono rigogliosissime visto che la stagione delle piogge è appena finita..però 240 Aud sono troppi, così proseguo..ben presto trovo una valida alternativa a Nourlangie rocks, che in realtà scopro portare il nome sbagliato, un cartello all' ingresso del parco infatti dice che il luogo con quel nome è più avanti e che gli Europei non hanno capito una cippa, quindi il popolo aborigeno del luogo chiede di chiamarlo col suo vero nome, ovvero Burrunggul.


Oltre ad essere un posto magico perchè pieno di storia aborigena, risalente a oltre 20.000 anni fa, su alcune pareti si trovano disegni rupestri che rappresentano scene di caccia, cerimonie danzanti e alcuni protagonisti della creazione secondo i canti che ne narrano le gesta, il serpente arcobaleno, Namarrgon l' uomo fulmine e Nabulwinjbulwinj, uno spirito pericolosissimo che mangia le donne dopo averle colpite lanciandogli patate dolci!


Provo a scrutare le acque di ogni creek che oltrepasso, in cerca di coccodrilli, ma non vedo niente, solo un bellissimo tappeto di ninfee gialle che spuntano fuori dall' acqua e che potrebbero nascondere qualsiasi tipo di mostro spaventoso.


Il parco non mi offre molto di più purtroppo ( a parte un corpo di Bufalo decapitato probabilmente per usare il teschio per imbellire la parete principale del salotto!), quindi, dopo una notte in una piazzola deserta, a mangiare polpette asserragliata nel camper, sotto lo sguardo famelico di centinaia di zanzare che cercano la via d' accesso tra la rete che protegge le finestre, spero in un pò di vento che mi consenta di sopportare i 35 gradi con 73% di umidità per passare indenne anche questa notte: dopo il tourbus delle vecchie in Nz, l' hotel dell' orrore a Paeroa,è il momento della piazzola della morte di Kakadu, al buio, tra chissà quali animali che si aggirano nei dintorni. C'è una cassettina vicino al cesso che dice di lasciare 5Aud per la notte e le proprie generalità, ovviamente finchè non so di passare la notte non pago proprio un cacchio e se viene un ranger a chiedermi qualcosa io mica apro.." amico, io ho visto Wolfcreek , e manco solo l'1, pure il 2!!".




Invece anche stavolta mi sveglio col sole, e riparto dopo una colazione all' aperto nella piazzola che alla luce del giorno non fa poi così paura, pane e nutella, una tazza di latte e via lscio il Kakadu in direzione Pine Creek, per poi scendere sulla strada per Alce Spring, in direzione Katherine. Poco prima di arrivare in città vedo l' indicazione per le Edith falls, e sono accessibili! Posso fare il bagno nella grande pozza in cui si getta la cascata senza pericolo di attentati di coccodrilli, anche se poi attraversando il ponte per arrivare alla sponda est vedo una gabbia in acqua per lucertoloni..


Nuoto per raggiungere la cascata guardandomi intorno, arrivo a lato del getto e mi aggrappo alle pietre per non farmi spingere via dalla corrente, due pazze stanno scalando la cascata, non è molto alta ma sembra potente, ce la posso fare..in pochi minuti sono su e zampetto tra le rocce rosse tra cui scorre il fiume, oltrepasso le due esploratrici e vado avanti, lo scenario che mi si apre davanti è da paradiso terrestre, una cascata a getti larghi sulla sinistra da vigore al fiume, mentre tutto intorno pareti di rocce rosse e ocra come tanti gradini incastrati gli uni sugli altri, i colori ancora una volta sono l' ingrediente segreto di questa terra magica, il cielo blu senza nuvole, la vegetazione verdissima, le rocce hanno u colore tra il rosso e il bronzo, cangianti come certe stoffe che usava mia mamma negli anni 80 per confezionarsi casacche da scarabeo, saltello ancora più avanti, voglio andare oltre e vedere che c'è..e c'è...un masso enorme con sdraiato sopra un tronco bianco lisciato da acqua e vento mi fa da panchina, mentre ammiro, per qualche minuto, l' enorme lago che ho davanti sul cui sfondo un' altra meravigliosa alta cascata, che saltella su altri gradini di roccia nera prima di perdersi in acqua tra spruzzi bianchi, se devo pensare ad una sensazione provata per la scoperta di Eldorado mi viene in mente questa che sto provando adesso. Non mi fido a tuffarmi, il pericolo crocchi era scampato per la pool iniziale, ma qui? E poi la natura mette i massi in acqua alla giusta distanza perchè io possa saltellarci sopra per proseguire la mia avanzata, e mentre saltello io, tra le gambe mi saltellano centinaia di micro ranette scure. Quando torno sulle rocce al bordo dell' acqua cerco sempre di ricordarmi di guardare tutto intorno perchè i crocchi mica sono veloci solo in acqua, stanno anche fuori e possono anche scendere dall' alto in pochi secondi, non sembra ci sia pericolo. Ora viene la parte più dura, per arrivare a scalare la cascata devo aggirare tutta la sponda e c'è un pezzo dove le rocce sono bagnate e scivolose per lo stillicidio continuo dell' acqua, passato quello scalo i gradini che mi portno in cima al getto e mi ritrovo in due enormi vasche tra cui scorrone le rapide, oltrepasso anche quelle e dopo questa immane prova da capra di montagna, come una belina scivolo su una roccia piatta, sgrabellandomi una gamba, arrivo alla pool superiore, dove una decina di persone è arrivata dal trail di un' ora che partiva dal basso, io c'ho messo metà del tempo e passando in solitaria attraverso scenari indescrivibili.


Scalo un' altracascatella, raggiungo altre due pozze, a sto punto la presenza della gente poco sotto mi rassicura e mi tuffo, risalgo sulle rocce fino in alto, ridiscendo sotto lo sguardo preoccupato dei bagnati, e mentre scendo trovo una spaccatura tra le rocce rosse che termina in una pozza profonda a forma di cuore..cacchio perchè non ho una macchina fotografica idrorepellente! Scendo lungo un' altra cascata, mi tuffo, nuoto fin sotto il getto e mi faccio spingere fino a riva..sorrido qua e la e faccio tutto il percorso a ritroso fino alla prima pool. Appena scendo la cascata che si getta nel lago riincontro le due esploratrici, mi chiedono, gli racconto, ci scambiamo commenti, poi la bionda mi chiede se voglio bere dalla sua borracciona che porta sulle spalle come uno zainetto, dice " cocktail", penso qualcosa di zuccherino e fruttato..macchè..vodka e cola..alla faccia..e poi vi mettete a scalare le rocce..auguri sorelle! Sono felice felice felice, purtroppo senza foto, ma con il ricordo che spero non mi abbandoni mai.



mercoledì 23 aprile 2014

#Brisbane#sunshinecoast#Tincanbay#wildhorses#dolphins#Noosa#Herveybay#australia


Io non so se le cose che accadono, o non accadono, sono frutto di un disegno superiore, non so dire se ci sia qualcuno che dall' alto mi protegge, anche se ogni volta che mi invischio in questo pensiero mi viene in mente sempre il mio nonno, mi piace credere che se tutto va nel verso giusto anche quando le cose sembrano prendere una brutta piega, è perchè io mi accorga che la mia strada è quella che sto percorrendo, e devo continuare in questa direzione. Magari poi è solo culo, oppure semplicemente è così che deve andare, fatto sta che il ciclone si è risolto in un nulla di fatto. E questo è solo il primo degli eventi che vado a narrare..quindi, la mattina dopo la bistecca, c'era un forte vento e io dovevo ritirare la macchina che avevo noleggiato, il dubbio era tra andare a nord lungo la Sunshine coast, direzione ciclone, anche se a più di 1000 km dalla catastrofe, con le previsioni che davano brutto tempo, sapendo che la tempesta si spostava ad una velocità di 8 km l'ora in direzione sud-est, ovvero la mia, o andare a sud lungo la Gold coast dove le previsioni davano comunque brutto tempo. L' istinto mi diceva nord, e così ho fatto, sono partita con la mia quarta macchina, una Toyota Corolla grigia e ho imboccato la Motorway in direzione Sunshine coast. A differenza degli altri stati, nel Queensland non si capisce perchè gli information centre non siano forniti di mappe stradali dello stato, ti danno una cartina della zona dove sono ubicati di minima estensione e se superi quei confini, o sai dove andare o ti devi fermare a prendere un' altra mappa più avanti, così vengo a conoscenza dell'esistenza delle Glass house mountains, che con questo clima spettrale risultano molto affascinanti.


Pare siano dodici cocuzzoli d' aspetto vulcanico che sparsi nei dintorni di Beerqualchecosa e dal lookout si possono vedere a semicerchio all' orizzonte, il più pittoresco è un cono rovesciato di nome Coonowrin, poco più avanti si estende la rain forest, bellissima e intricata con alberi che lasciano cadere a terra bacelli giganti e pseudo castagne simili ai dischi usati nell' hokey, che potrebbero tranquillamente stordire ignari camminatori, se colpiti in testa.





Piove, quale giornata migliore per addentrarsi in una foresta pluviale..c'è pure un uccello che fa un verso da spada laser di guerre stellari! Il tempo passa velocemente, mi addentro nell' interno della campagna, tra paesi con una strada principale, un mercato e qualche negozio, e arrivo a Noosa che è gia buio, l'ostello è semplice da trovare, peccato che sia pieno, e mi dirottano verso un' altro impossibile da trovare, continuo a percorrere la stessa strada avanti e indietro senza capire dove si trovi la maledetta Duke street, finchè esausta e rimbecillita ci vado a sbattere contro, ecco il Dolphin, un ostello colorato e ascetico disseminato di immagini e statue stile kathmandù..il letto, l'unico disponibile arriva grazie a Vanessa "peace and love", piemontese, che a differenza della sua collega reticente, riapre la reception già chiusa per assicurarmi un giaciglio per la notte, e anche se molto più giovane di me, in un qualche modo, mi tocca dei tasti che avevo archiviato, dato per scontati, facendomi riflettere a lungo sul perchè dei comportamenti e soprattutto sul senso del mio viaggio, da questo momento qualcosa inizia  cambiare, per ora solo mentalmente mentre inizio a elaborare come tradurre in gesti quello che ora è pensiero. Vado a dormire guardando il cielo che si scuote tra gli alberi, sperando che il tempo cambi come cambiano i pensieri, che il sole si accenda come si accendono certe lampadine nella testa di una guagliona che troppo spesso dimentica le cose importanti..


i desideri a volte sono tanto forti da cambiare lo stato delle cose, quindi la mattina mi sveglio con il sole che splende davanti alla mia finestra, saluto Vanessa "dammi il cinque" e corro in spiaggia a vedere le onde, che potenza questo sole! Ho voglia di una slerfa di focaccia e invece mi tocca uno schifido cupcakes rosa burroso e zuccherato che mi riempie fino a merenda..per mandarlo giù vado a prendere un pò di mareggiata alla main beach di Noosa, poi frastornata mi rimetto in cammino verso Hervey bay.


Anche questa volta, a distanza di più di 3 anni rinuncio ad andare a Fraser Island, è troppo costoso, la whale dell' info centre mi propone una gita in barca fino all' isola con bbq e giro da belina in canoa per 85AUD, ma io ripiego sul primo Woolsworth e mi compro birre e salsiccie da cuocermi in riva al mare in uno dei tanti bbq australiani che vanno a gas e hanno la catenella con attaccata la palettina, così non hai bisogno di carbonella , accendino, ti basta arrivare li con una forchetta, qualcosa da grigliare e un grande appetito!


Un gruppo di uccelli bianchi e neri con un beccone sottile e ricurvo molto simili alla maschera usata dai dottori ai tempi della peste, si avvicina sempre più sperando di intercettare qualche briciola, ma io ho pappato tutto e me ne vo..verso la Tin can bay, dove domani mi toccherà avere un incontro ravvicinato con una famiglia di delfini..che scazzo!
Guido in una strada che assomiglia tanto a quella che ho gia percorso entrata nello stato del Victoria, una strada tra gli alberi, striscia di asfalto e foresta ai lati..solo che questa volta, ad un certo punto ci sono anche un gruppo di 5 cavalli selvaggi, 4 adulti e un puledrino, che si prendono il fresco.


Mi fermo sul ciglio della strada per fotografarli, loro circospetti si alzano, mi vedono avvicinare e si addentrano tra gli alberi per osservarmi meglio, li lascio stare nella loro condizione di libertà e raggiungo la baia..ma non c'è molto per passare la notte, un hotel tristissimo ma economico, e un motel che ha tutta l'aria di essere molto caro..eppure io mi voglio fermare qui, non ho voglia di guidare ancora, quindi provo col motel..mentre entro nella reception anche un altro ragazzo arriva a cercare una camera, la signora al banco è simpaticissima, ha ancora una doppia per 140 dollari, decisamente tanti, ma ci propone di lasciarcela a 85 se la prendiamo insieme..ci guardiamo..sono due mesi che condivido stanze con 4,6 a volte anche 12 persone..essere in due sembra quasi un miracolo, perciò è si! ed eccoci qua, la signora mi fa anche usare la sua cucina quindi cucino una pasta al pomodoro con basilico fresco e una bottiglia di Souvignon australiano..mentre passiamo coi piatti sotto il portico per raggiungere il tavolino davanti alla nostra stanza n°11 due operai ci sniffano l'aria famelici..averlo saputo avremmo potuto mangiare in 4! La mattina alle 7 sono pronta per andare al molo a incontrare i delfini, che ci nuotano intorno ai piedi e quado ci sbuffano l' aria dal buco sopra la testa ci dicono che è come se ci baciassero, c'è una femmina con un piccolo e un maschio adulto che porta sulla pinna superiore il morso di uno squalo, poi arriva in acqua una bimbetta che avrà 3 anni e per la prima volta, invece di sfiorarci girandoci davanti, le vanno dritti di fronte, anche se lei è parecchio indietro rispetto ad altre persone in fila davanti a lei..è un contatto speciale, lei neanche si rende conto che abbiano scelto proprio lei, ma tutti gli altri si girano a guardare i delfini che ora restano immobili di fronte alla piccola. E' tempo di andare, torno al motel a salutare la mia nuova amica e rimettermi in viaggio verso un' altra meta più a sud, ho intenzione di andare nella Gold coast, anche se sarà difficile trovare una sistemazione, perchè questa è la settimana di Pasqua e sti maledetti di bambini australiani sono in festa da scuola dal 4 di aprile al 22! I genitori fanno il ponte lungo quindi da venerdì a lunedi se ne vanno in giro tra monti e mare occupando tutti i letti disponibili di entrambe le coste. Aggiungo a questo, che dopo aver lasciato il motel di Tin can bay, mentre procedo placidamente sulla Sunshine highway, una minuscola, misera pietra salta da chissà dove sul vetro paravento e mi colpisce tanto secca da lasciarmi un segno che mi manda in crisi...porca vacca! e ora..mi viene in mente l' attimo in cui il ciccionazzo del rental mi chiede se voglio fare l' assicurazione extra damage di 12 dollari al giorno e io che gli rispondo, dopo averci pensato un attimo:"no! non avrò incidenti!" mi vedo già disperata a pregarlo di non addebitarmi i 3300 dollari di penalty per la mia sfiga..non posso continuare il viaggio così, con questo pensiero , che faccio? Devo tornare a Brisbane e capire di che morte devo morire, ma cavolo, è solo giovedì e ho la macchina fino a domenica..uff..ma non mi poteva succedere sabato? Gioco la carta della redenzione e provo a scendere a patti con l' Altissimo.."se mi fai risolvere sto casino senza costi aggiuntivi, ti prometto che non nominerò più il tuo nome invano!", tant'è che però mi chiedo perchè dovrebbe accettare, troppo facile rifugiarsi nel favore divino quando sei nella bratta..dopo un pò mi fermo ad una stazione di servizio a mangiare un panino, mi fumo una sigaretta e riparto verso la città..ormai sono a 50 km, forse riesco ad arrivare in tempo per trovare un car glass repair, quand'ecco che inizio a chiedermi dove sarà finito il mio portafogli, mi si gela il sangue..ehnnò cazzo! Esco dall' autostrada alla prima uscita che non arriva mai, cerco ovunque ma non esce, no anche questa no, soldi, passaporto, carte di credito..rientro in autostrada dalla parte opposta e ci vuole un' eternità prima di raggiungere la piazzola, più un' altro secolo per arrivare alla prima uscita per poter rimettermi nella giusta carreggiata..l'ho lasciato nel bagno, sicuro! Speriamo che se l'ha trovato qualcuno sia tanto onesto da averlo dato al bancone del fast food..anzi non me ne frega dei soldi, ma che almeno ci siano le carte e il passaporto..sono anche senza benzina!! Riinterpello l' altissimo "sentiii caro, lo so che due volte in un giorno, dopo anni di silenzio sono un pò eccessive, facciamo che mi tieni nel taschino ormai e ti rilancio con quest' altra proposta, se mi fai trovare il portafoglio ti giuro che andrò in chiesa una volta a settimana!" Arrivo di volata e mi fiondo dentro chiedendo se l' hanno trovato..niente, vado in bagno, c'è una che piscia a intermittenza..dai muovitiiiii culona! Esce e mi fiondo dentro, ma niente..chiedo al benzinaio, guardo nella spazzatura..disperazione! Sono quasi al tracollo, non mi resta che mettere ancora sottosopra la macchina, poi il lampo di genio dell' imbecille, la tasca porta oggetti dietro il sedile..ed eccolo li! Porca zozza, mo mi tocca andare in chiesa! Arrivo a Brisbane che ormai è buio, domani è venerdì e Dio solo sa (aridaje!!)se troverò qualcosa di aperto..chiedo aiuto alla receptionist dell' ostello che chiama per me due diverse compagnie di riparazione windscreens, visto che è la settimana di pasqua un bollino di colla sul vetro mi costerebbe 360 Aud, ma lunedì, che ormai sarò nel Nordern territory lo pagherei 160..grazie Dio per essere risorto! Non sono convinta che una palla di colla vada bene al ciccionazzo del rental comunque, quindi non mi sento rassicurata..come prima cosa domattina andrò in ginocchio all'ufficio del noleggio per attestare il mio pentimento. Arrivo lì, mesta, impanicata e lui sta servendo un altro cliente, mi studio le frasi da usare per muoverlo a compassione e arriva il suo collega di ritorno dalla spesa, mi chiede, farfuglio..what about..a stone..jumped on the windscreen..mi segue alla macchina, guarda il segno e mi dice " ah ok, niente..questo è compreso nell' assicurazione standard!" Oddio grazie!!! Gli faccio un sorriso con tutti i denti che ho, mi riprendo le chiavi e ci rivedremo domenica! Adesso me ne posso andare sulla Gold coast e chissenefrega se non c'è posto! Anzi, oggi per festeggiare me ne vado ad Helensville al parco acquatico Wet n' wild..stemperiamooooo.